Vengono di seguito elencate alcune norme generali per lo stoccaggio in sicurezza dei perossidi organici:
Temperatura:
nello stoccaggio dei perossidi organici è necessario impedire che il perossido raggiunga temperature prossime a quelle di decomposizione.
Per tale ragione è necessario stoccare i perossidi organici evitando che venga raggiunta quella temperatura critica alla quale il fenomeno di decomposizione esotermica procede automaticamente, che viene definita come Temperatura di Decomposizione Autoaccelerata (SADT).
Tale temperatura limite dipende dal tipo di perossido, dal suo stato fisico e dalla sua concentrazione. Una temperatura di 5/10 C° oltre quella critica può generare una decomposizione rapida in poche ore; per tale ragione i perossidi organici devono essere stoccati in luogo fresco, non esposto direttamente a raggi solari e lontano da qualsiasi fonte di calore.
Si consiglia di visionare le schede di sicurezza del prodotto per comprenderne la ottimale temperatura di stoccaggio, che normalmente è inferiore di circa 10 C° rispetto alla SADT.
Contaminazione:
è necessario stoccare i perossidi organici separatamente da sostanze incompatibili quali acidi e basi forti, agenti acceleranti, metalli pesanti, ammine, composti a base di zolfo, cobalto, vanadio, sostanze organiche combustibili come carta, trucioli di legno, ecc. Il contatto con tali sostanze potrebbe causare la decomposizione del perossido stesso.
Quantità:
al fine di ridurre i rischi dovuti ad accumulo, è necessario detenere nel luogo di lavoro solamente le quantità minime necessarie per il processo produttivo in corso.
FIFO:
il sistema di stoccaggio First-In-First-Out risulta il più adatto per lo stoccaggio dei perossidi organici. È necessario avere un buon sistema di controllo del magazzino in modo da utilizzare il prodotto meno recente per preservarne le caratteristiche.