Introduzione Perossidi Organici
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I perossidi organici sono
derivati del perossido di idrogeno (H2O2). Del grande numero di composti
perossidici, circa 50 di essi trovano applicazione industrialmente, e vengono
classificati in base al loro comportamento nella decomposizione, ai prodotti di
decomposizione generati e alla sicurezza nell’utilizzo.
La stabilità dei perossidi è influenzata dalla temperatura; una volta scaldati e/o in presenza di agenti
acceleranti o a contatto con alcuni acidi o metalli, i perossidi organici si
decompongono, e il loro legame O-O si spezza generando radicali liberi.
Da un punto di vista industriale, l’interesse è proprio per questo tipo di
comportamento, che li rende adatti come:
Iniziatori di polimerizzazione: I perossidi organici sono utilizzati
come iniziatori di polimerizzazioni radicaliche, nelle quali il perossido
organico è l’iniziatore per le molecole di monomeri, formando così una catena
di molecole dello stesso tipo (polimero). Per fornire sufficienti radicali
liberi in grado di iniziare la reazione a date temperature, è necessario
selezionare il giusto iniziatore con appropriate caratteristiche di
decomposizione termica. L’half-time è, ad esempio, un criterio adatto di
selezione, così come la stabilità e tossicità del perossido. Il termine
“half-time” si riferisce al processo di decomposizione, e indica il periodo di
tempo dopo il quale la metà della concentrazione iniziale risulta presente a
una data temperatura.
Cross linking di polimeri: La decomposizione del perossido, e la
conseguente formazione di radicali liberi, permette la formazione di legami
trasversali tramite un processo di reticolazione dei polimeri
(cross-linking), ovvero l’inserimento di legami che si dispongono a ponte
tra due catene tramite la formazione di legami covalenti. I ponti, detti
reticolazioni, legano insieme tutte le molecole del polimero, non più facilmente
staccabili l’una dall’altra. Il processo di reticolazione più importante è la vulcanizzazione.
Degradazione del polipropilene: I perossidi organici presentano
l’interessante proprietà di reagire con la molecola del polipropilene
spezzandone le catene polimeriche. In tal modo si riduce il peso molecolare e,
conseguentemente, si aumenta la fluidità del polipropilene, mantenendo una più
bassa distribuzione molecolare. L’abbassamento della viscosità genera un innalzamento
del valore del Melt Flow Index, dando una maggiore estrudibilità e filatura
del prodotto. Una semplice aggiunta dello 0,1% di perossido organico è in grado
di aumentare il Melt Index di 2-3 volte, ed è assolutamente compatibile con gli
additivi normalmente utilizzati per il polipropilene.
Reticolazione di resine poliestere insature: Tali resine vengono
reticolate con i radicali liberi, necessari per iniziare la reazione. Quando
avviene la reazione reticolante ha luogo il passaggio da stato liquido a solido
della resina (gelificazione), e ha termine con il raggiungimento di massima
temperatura (picco isotermico) nella fase di indurimento. Le temperature di
reticolazione dipendono dal processo produttivo adottato, dal tempo di
gelificazione e indurimento richiesto.. La fonte di radicali liberi è
essenzialmente il perossido organico, che viene decomposto in radicali tramite
temperatura e/o con l’utilizzo di appropriati acceleranti. Gli acceleranti più
utilizzati sono sostanze riducenti, in particolare ammine e sali di metalli
pesanti di cobalto, vanadio, ferro e altri metalli.
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